Alla fine della strada, dove l’asfalto si dissolve nella sabbia e il mondo smette di fare rumore, si arriva a M’Hamid El Ghizlane. Non è un posto per chi cerca la comodità a ogni costo. È un posto per chi cerca qualcosa di autentico.
Dove si trova esattamente M’Hamid
M’Hamid El Ghizlane sorge all’estremità meridionale della valle del Drâa, 96 chilometri a sud di Zagora e circa 600 chilometri da Marrakech. Il villaggio sta sul confine tra due mondi: il nastro fertile del fiume Drâa e la distesa infinita del Sahara. È l’ultimo insediamento importante prima della frontiera algerina. Dopo M’Hamid ci sono soltanto dune.
Come arrivare
Da Marrakech. Si valica l’Alto Atlante dal passo Tizi n’Tichka, a 2.260 metri, poi si scende verso sud est attraverso Ouarzazate, Agdz e Zagora. Fino al nostro campo nell’Erg Chegaga il viaggio dura circa 8 ore e 45, di cui un’ora e mezza di pista sugli ultimi 60 chilometri. Molti ospiti preferiscono spezzare il percorso con una notte a Ouarzazate.
Da Zagora. 96 chilometri verso sud su buon asfalto, tra oasi di palme e antichi ksour.
In elicottero. Da Marrakech Menara si arriva in 1 ora e 40, con cinque o sei posti per rotazione. È la scelta di chi ha poco tempo e vuole guadagnare una giornata intera.
Trasferimenti privati. Umnya Desert Camp organizza i trasferimenti da Casablanca, Rabat, Marrakech, Ouarzazate e Zagora, con autisti che parlano inglese o francese e conoscono ogni sosta che vale la pena fare.
Che cosa fare
Il villaggio. Percorrete le vie strette all’alba. Il souk del lunedì porta in paese nomadi e commercianti di tutta la regione. Al tramonto, salite fino alle rovine del vecchio ksar.
L’oasi del Drâa. Il fiume più lungo del Marocco attraversa M’Hamid prima di scomparire nella sabbia. Il palmeto lungo le sue rive è uno dei luoghi più tranquilli del paese.
L’Erg Chegaga. A 60 chilometri oltre il villaggio, dove le dune superano i cento metri: tra le più alte e le più remote del Marocco. A differenza dell’Erg Chebbi vicino a Merzouga, affollato tutto l’anno, Chegaga riceve una minima parte dei visitatori. Umnya Desert Camp si trova dentro queste dune, in uno degli ambienti più intatti che ci sia mai capitato di vedere.
Il lago Iriki, quando c’è. Dopo le piogge abbondanti si forma un vasto lago stagionale nella conca desertica, che attira fenicotteri e uccelli migratori. Uno spettacolo raro, e per questo indimenticabile.
Note pratiche
- Contanti. Portatene a sufficienza da Zagora o da Marrakech. A M’Hamid i bancomat non sono affidabili.
- Lingue. Arabo e berbero tashelhit. Il francese è largamente compreso, l’inglese molto meno fuori dal circuito turistico.
- Stagione. Il campo è aperto da settembre a giugno e chiude a luglio e ad agosto. Da ottobre ad aprile le giornate si mantengono tra i 18 e i 28 °C.
- Connessione. Nel villaggio c’è il 4G. Al campo, nell’erg, non c’è wifi: l’unico segnale è il 4G in cima alla grande duna, una ventina di minuti tra andata e ritorno, e la squadra dispone di un collegamento satellitare riservato alle emergenze. Consideratelo parte dell’esperienza.
M’Hamid non si concede subito. Chiede pazienza e la disponibilità a rallentare. Dategli una mattina, e potrebbe restituirvi il ricordo che sopravvive a tutto il resto del vostro viaggio in Marocco.
Per capire come si sceglie il periodo, leggete quando andare nel Sahara. Vi state chiedendo come si confronta M’Hamid con la più celebre Merzouga? Il nostro confronto onesto parla di dune, di affluenza e di quale delle due faccia per voi. Per preparare il bagaglio, la lista è qui: cosa mettere in valigia per il Sahara.
Scoprite le nostre esperienze nel deserto oppure scriveteci per il vostro soggiorno.