Coppia mano nella mano davanti a una tenda illuminata, cielo stellato

Osservare le stelle nel Sahara

Classe Bortle 1 nell'Erg Chegaga, la Via Lattea a occhio nudo, e il campo tutto per il vostro gruppo

La risposta breve

Il cielo più scuro che esista, a 60 km oltre M'Hamid El Ghizlane.

L'Erg Chegaga ha un cielo di classe Bortle 1, la classificazione più scura che esista. Non c'è nessuna luce artificiale nel raggio di 40 km: nessun paese, nessuna strada asfaltata, nessun alone arancione dietro le dune.

Il risultato si vede senza strumenti. La Via Lattea si vede a occhio nudo e proietta un'ombra leggera nelle notti limpide, e le stelle scendono fino all'orizzonte invece di sparire a metà cielo. Le serate di osservazione al telescopio fanno parte del programma di attività.

Le notti più lunghe e più secche sono quelle di dicembre e gennaio. Il campo è aperto da settembre a giugno, chiuso a luglio e agosto.

Il mese cambia il cielo più di ogni altra cosa: quando andare nel Sahara lo racconta mese per mese, e le attività dicono che cosa si fa nelle ore di luce.

Il cielo scuro

Classe Bortle 1, e che cosa vuol dire

La scala Bortle misura l'inquinamento luminoso da 1, il buio pieno senza nessuna luce artificiale, a 9, il cielo di un centro urbano. L'Erg Chegaga è un cielo di classe Bortle 1, la classificazione più scura che esista.

In pratica: la Via Lattea si vede a occhio nudo e proietta un'ombra leggera nelle notti limpide, gli occhi continuano ad adattarsi per venti minuti buoni dopo che avete lasciato le candele, e quello che si vede da qui non si vede da una città, e nemmeno da un paese.

Non c'è nessuna luce artificiale nel raggio di 40 km. Il paese più vicino, M'Hamid El Ghizlane, resta a 60 km di dune e di pista, e il campo accoglie un solo gruppo alla volta.

1

Classe Bortle

La classificazione più scura che esista

Nessuna

Luce artificiale

Nel raggio di 40 km, in ogni direzione

A occhio nudo

Via Lattea

Proietta un'ombra leggera nelle notti limpide

Nel programma

Telescopio

Serate di osservazione tra le attività

Una notte limpida

Che cosa si vede davvero

A occhio nudo prima, al telescopio dopo.

Il cuore della Via Lattea

La banda densa della nostra galassia, da un orizzonte all'altro. Nelle notti limpide si vede a occhio nudo e proietta un'ombra leggera sulla sabbia chiara.

Gli anelli di Saturno

Al telescopio gli anelli si distinguono nettamente. Per chi guarda per la prima volta è quasi sempre l'immagine che resta.

Le lune di Giove

Le quattro lune galileiane allineate accanto al pianeta, la stessa vista che ha cambiato l'idea che avevamo del sistema solare.

Le stelle cadenti

Attraversano l'orizzonte abbastanza spesso da far esprimere più di un desiderio in una sera. Lo sciame delle Geminidi, a dicembre, è il più ricco dell'anno.

La galassia di Andromeda

A occhio nudo appare come una macchia di luce sfumata. È la grande galassia più vicina alla nostra, e da una città non si vede affatto.

Ammassi e nebulose

Le Pleiadi, il Presepe e la nebulosa di Orione, a occhio nudo o al telescopio secondo il mese. D'inverno l'aria secca li rende più netti.

Il nome

Umnya, أُمنية

Umnya è una parola araba e berbera che significa desiderio: un'intenzione affidata al cielo della notte. Nell'Erg Chegaga le stelle cadenti attraversano l'orizzonte abbastanza spesso da far esprimere più di un desiderio in una sera. Il nome non è stato scelto a caso.

Umnya. Esprimete un desiderio.

Tenda illuminata sotto un cielo stellato nel deserto.

Al campo

Le serate di osservazione al telescopio

Dopo cena il telescopio viene montato in pieno deserto, lontano dalle candele del campo. Una persona del team, che ha passato anni sotto questo cielo, accompagna il gruppo: la mitologia, la scienza, l'orientamento, e i nomi berberi delle stelle, che non hanno equivalente nei cataloghi europei.

Le serate di osservazione fanno parte del programma di attività. Una sessione più lunga, o una sessione riservata a chi fotografa il cielo, si organizza su richiesta.

  • Il telescopio è del campo, non serve portare attrezzatura
  • Si esce a piedi, lontano dalle candele e dalle torce
  • Prima il giro a occhio nudo, poi le viste al telescopio
  • Le costellazioni e i nomi berberi delle stelle, che i cataloghi europei non hanno
  • Sessioni più lunghe per chi fotografa, su richiesta
  • Portate strati veri: dopo il tramonto la temperatura scende in fretta

Per chi fotografa

Astrofotografia nell'Erg Chegaga

Cielo scuro, aria secca, poco vento nelle prime ore del giorno e la silhouette delle grandi dune: è la combinazione che rende l'Erg Chegaga uno dei posti in cui la Via Lattea si fotografa meglio.

Le notti di luna nuova danno il cielo più profondo. Guardiamo che cosa fa la luna nelle date che avete in mente e vi diciamo da dove scattare, e a che ora.

Chi viene per fotografare sceglie quasi sempre dicembre o gennaio, perché le notti più lunghe e più secche sono quelle.

Ritiro di astrofotografia, in inglese

Quando il cielo è al suo meglio

Da ottobre ad aprile

La finestra confortevole

Giornate tra 18 e 28 gradi, aria secca e notti limpide.

Dicembre e gennaio

Le notti migliori

Le notti più lunghe e più secche dell'anno. Giornate tra 18 e 24 gradi, notti tra 2 e 8.

Notti di luna nuova

Il cielo più profondo

Guardiamo il calendario lunare per le date che avete in mente.

Da settembre a giugno

La stagione

Il campo è aperto da settembre a giugno, chiuso a luglio e agosto.

Il pratico

Il campo sotto quel cielo

Le stesse cifre pubblicate su tutto il sito.

Tenda illuminata da candele, letto in vista, torce e tavola apparecchiata.
Otto tende suite
Otto tende suite con bagno privato, e un solo gruppo alla volta. Il campo si prende in privato da 2 a 18 ospiti, e fino a 20 con letti aggiunti.
Dove si trova
Nell'Erg Chegaga, a 60 km oltre M'Hamid El Ghizlane, dietro il cordone di dune. È questa distanza che tiene il cielo pulito.
Come si arriva
Circa 8 ore e 45 su strada da Marrakech, di cui 1 ora e 30 di pista, oppure 1 ora e 40 in elicottero.
Il telefono
Non c'è copertura telefonica, tranne in cima alla grande duna. È anche una delle ragioni per cui la sera si guarda in alto.
Le temperature
Da ottobre ad aprile, tra 18 e 28 gradi di giorno. A dicembre e gennaio, tra 18 e 24 di giorno e tra 2 e 8 di notte.
La tariffa
Una tariffa globale per il campo intero, stabilita caso per caso secondo ogni richiesta, mai a persona. La proposta scritta arriva entro 24 ore.

Per il resto: il campo, come arrivare, cosa aspettarsi e cosa portare, il campo in esclusiva e la galleria. Per le settimane di festa, vedete Natale e Capodanno nel Sahara, e per la durata giusta quante notti nel deserto.

Esprimete un desiderio

Diteci le date. Guardiamo che cosa fa la luna.

Entro 24 ore avete le notti libere, una proposta scritta e un programma giorno per giorno. Il campo si prende in privato da 2 a 18 ospiti, e fino a 20 con letti aggiunti, con una tariffa globale per il campo intero, stabilita caso per caso secondo ogni richiesta, mai a persona.

Chiedete le vostre date

Oppure scriveteci dalla pagina contatti, o da prenota.

Domande frequenti

Il Marocco è un buon posto per osservare le stelle?
Il Sahara marocchino è uno dei posti migliori al mondo. L'Erg Chegaga ha un cielo di classe Bortle 1, la classificazione più scura che esista, e non c'è nessuna luce artificiale nel raggio di 40 km. La Via Lattea si vede a occhio nudo e proietta un'ombra leggera nelle notti limpide.
Dove si osservano meglio le stelle in Marocco?
Nell'Erg Chegaga, a 60 km oltre M'Hamid El Ghizlane. È il campo di dune più isolato del paese, e il nostro campo è piantato dentro l'erg, non al suo margine. Il campo accoglie un solo gruppo alla volta, quindi di notte non ci sono altre luci oltre alle vostre.
Che cosa vuol dire cielo di classe Bortle 1?
La scala Bortle misura l'inquinamento luminoso da 1, il buio pieno senza nessuna luce artificiale, a 9, il cielo di un centro urbano. L'Erg Chegaga è di classe Bortle 1, la classificazione più scura che esista.
Che cosa si vede a occhio nudo?
La Via Lattea da un orizzonte all'altro, la galassia di Andromeda come una macchia di luce sfumata, le Pleiadi e le stelle cadenti. Al telescopio si aggiungono gli anelli di Saturno, le lune di Giove e la nebulosa di Orione.
Qual è il mese migliore per il cielo?
Dicembre e gennaio: le notti più lunghe e più secche sono quelle. Le giornate restano tra 18 e 24 gradi e le notti scendono tra 2 e 8, quindi portate strati veri. Da ottobre ad aprile le giornate vanno tra 18 e 28 gradi. Il campo è aperto da settembre a giugno, chiuso a luglio e agosto.
Ci sono telescopi al campo?
Sì. Le serate di osservazione al telescopio fanno parte del programma di attività, e non serve portare attrezzatura. Una sessione più lunga, o una sessione riservata a chi fotografa il cielo, si organizza su richiesta.
Come funziona la prenotazione e quanto viene?
Il campo si prende in privato, da 2 a 18 ospiti, e fino a 20 con letti aggiunti. Una tariffa globale per il campo intero, stabilita caso per caso secondo ogni richiesta, mai a persona. Scriveteci le date: la proposta scritta arriva entro 24 ore.
Come si arriva, e il telefono prende?
Circa 8 ore e 45 su strada da Marrakech, di cui 1 ora e 30 di pista, oppure 1 ora e 40 in elicottero. Al campo non c'è copertura telefonica, tranne in cima alla grande duna.

Pronti per il vostro viaggio nel deserto?

Scriveteci per costruire un soggiorno su misura.

Privatizzazione

Chiedete le vostre date

Il campo intero per il vostro gruppo, da due a diciotto persone. Diteci quando e in quanti siete: una proposta scritta per il campo intero vi arriva entro 24 ore, senza impegno.

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  • 2019

    Aperti dal

  • 4,8★

    TripAdvisor

  • 8 tende

    Un solo gruppo alla volta

  • 24h

    Una proposta scritta, senza impegno