A mezzanotte del 31 dicembre quasi tutto il mondo alza gli occhi verso un cielo fabbricato: fuochi d’artificio, giochi di luce, schermi che contano alla rovescia fino a un numero. All’Erg Chegaga, nel Sahara marocchino, il cielo non ha bisogno di essere migliorato. È così da diecimila anni.
Il Capodanno a Umnya Desert Camp è una delle date più richieste del nostro calendario. È anche una delle più fraintese. Chi prenota si aspetta un evento. Quello che trova è un contesto: un luogo così silenzioso, così buio e così lontano dall’apparato abituale della notte di San Silvestro che la festa si riorganizza da sola.
Com’è davvero la notte del 31 nel deserto profondo
La serata comincia con quello che il deserto fa ogni giorno al tramonto: le dune passano dall’oro all’ocra, poi a un rosso ruggine che nessuna parola descrive del tutto. Appena scende il buio la temperatura cala in fretta. A dicembre le giornate restano tra i 18 e i 24 gradi, le notti tra i 2 e gli 8. La cena viene servita al campo, accanto al fuoco. Non è un banchetto di gala: è lunga, pensata, cucinata da persone che preparano da mangiare nel deserto da anni.
Dopo cena il campo si sposta all’aperto. Nessun altoparlante diffonde il conto alla rovescia. C’è la percussione berbera: il bendir, i krakeb metallici della tradizione gnawa, voci che non hanno niente da dimostrare. La musica non punta alla mezzanotte, segue il ritmo della notte.
A quel punto il cielo è già diventato l’evento. Un cielo di classe Bortle 1 significa che la Via Lattea sta sopra di voi come una struttura, non come una decorazione. A mezzanotte non esplode nulla. Il cielo semplicemente continua. Gli ospiti che arrivano temendo di perdersi i fuochi d’artificio ripartono sapendo che non li scambierebbero con quello che hanno visto.
La privatizzazione, l’unico modo sensato di passare qui il 31
Il Capodanno a Umnya funziona quando il campo viene privatizzato per intero. Il vostro gruppo ha accesso esclusivo a tutte le tende, a tutta la squadra e a tutti gli spazi esterni, dall’arrivo alla partenza. Non accogliamo mai più di un gruppo alla volta.
Il campo ospita da 2 a 18 invitati, fino a 20 con letti aggiuntivi, nelle otto tende suite con bagno privato. Il programma, la musica, gli orari della cena e il grado di cerimonia li decidete voi. Possiamo aggiungere un astronomo per una serata di osservazione del cielo, organizzare un cerchio di musicisti berberi, oppure lasciare la sera completamente senza copione.
La tariffa è unica e riguarda il campo intero: viene definita caso per caso, in base a ogni richiesta, e comprende tutti i pasti, i trasferimenti da M’Hamid e l’uso esclusivo del luogo. Non comprende gli alcolici, disponibili su richiesta con un preavviso sufficiente, vista la logistica marocchina.
Come si arriva per la notte del 31
Da Marrakech all’Erg Chegaga si contano circa 8 ore e 45 di strada, di cui un’ora e mezza di pista sugli ultimi sessanta chilometri dopo M’Hamid El Ghizlane. In elicottero il volo dura 1 ora e 40 da Marrakech Menara e atterra sull’elisuperficie del campo, con cinque o sei posti per rotazione.
Per il 31 dicembre consigliamo di arrivare il 30, così da avere una giornata intera nel deserto prima della festa, e di ripartire il 1 o il 2 gennaio.
Le disponibilità per quella notte sono limitate dalla capienza del campo. Le richieste cominciano ad arrivare da settembre e la data si riempie presto: meglio muoversi con tre o quattro mesi di anticipo. Rispondiamo per iscritto entro 24 ore e la prenotazione si conferma con un acconto del 20 per cento.
Perché il deserto, proprio il 31 dicembre
I grandi veglioni di città hanno un problema comune: obbligano a trovarsi in un posto preciso insieme a tutti quelli che hanno avuto la stessa idea, e culminano in novanta secondi di fuochi d’artificio prima che la notte diventi complicata da gestire.
Il deserto toglie tutto questo. Non c’è folla. Non c’è logistica da risolvere a mezzanotte. Ci sono la sabbia, il fuoco, una musica che non cambia da secoli e un cielo che, in una notte di classe Bortle 1, non ha davvero paragoni.
Per una richiesta di privatizzazione, il punto di partenza è la pagina esclusività privata, oppure scriveteci direttamente dai contatti.
Per un gruppo di amici, una celebrazione o un ritrovo di famiglia, la pagina viaggio di gruppo spiega come funziona il campo intero fino a venti ospiti, con una sola tariffa globale.
La pagina Natale e Capodanno risponde alle domande che decidono una data di festa: con quanto anticipo chiedere, quante notti prevedere, che tempo fa e come si prende tutto il campo, da due a diciotto invitati.